Home Cronaca Caltagirone, aveva taglieggiato un imprenditore: arrestato

Caltagirone, aveva taglieggiato un imprenditore: arrestato


Carla Marino

Caltagirone, un uomo di 58 anni si è reso responsabile di estorsione aggravata ai danni di un'azienda agricola. Arrestato.

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Caltagirone (CT). Arrestato un 58 enne per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Su delega di questa Procura Distrettuale di Catania, i Carabinieri della Stazione di Caltagirone, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale etneo, hanno arrestato il 58enne caltagironese Salvatore Sinatra.

Secondo quanto confermato da sentenza di condanna irrevocabile il 17 dicembre u.s., l’uomo si è reso autore del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ai danni di un’azienda agricola di Scordia nel luglio del 2018. Dovrà scontare la pena residua di 3 anni, 3 mesi ed 8 giorni di reclusione, nonché 5 anni d’interdizione dai pubblici uffici.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, si trova al carcere di Caltagirone.

Un altro arresto a Caltagirone

Caltagirone (CT). Arrestati nella flagranza di reato un uomo di 33 anni e una donna di 30. La coppia di coniugi è gravemente indiziata per i reati di concorso detenzione abusiva di armimunizionamento e ricettazione.

I carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno emesso questo provvedimento nell’ambito del servizio a largo raggio nel comprensorio caltagironese. L’obiettivo: ricerca di armi illegalmente detenute. Ma anche la verifica della corretta custodia in riferimento a quelle denunciate dai loro detentori.

In particolare, è nell’abitazione dei due coniugi che i militari hanno rinvenuto un mazzo di chiavi. Che, successivamente, sono risultate appartenere all’appartamento soprastante.

L’immotivata agitazione della coppia ha quindi indotto i militari ad effettuare un’accurata perquisizione in quell’abitazione. A seguito della quale hanno rinvenuto, occultate in uno sgabuzzino tra le decorazioni natalizie, una pistola revolver cal. 357 magnum e un fucile cal. 12 in perfetto stato d’uso. E anche 127 cartucce del relativo calibro.

L’appartamento in questione era utilizzato dai due proprio per occultare le armi. Che risultano avere la matricola abrasa. E ancora, il fucile era stato modificato conla mozzatura delle canne. Ma anche con la riduzione del calciolo per accrescerne la potenzialità offensiva e renderne più agevole il porto.

Le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici presso nel RIS Carabinieri di Messina. Per verificarne l’eventuale utilizzo in fatti criminosi.

La coppia di coniugi, espletate le formalità di rito, è stata associata alle carceri rispettivamente di Catania Piazza Lanza per la donna e di Termini Imerese per l’uomo.

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