Chi potrà andare subito in pensione ora con le nuove misure

In pensione nel 2024 con Quota 103, Opzione donna e Ape Sociale: le misure previste dal governo nella Legge di Bilancio

Pensione 2024
Pensionati che contano i soldi – catanialive24.it

Nel corso della conferenza stampa di fine anno (che è diventata di inizio anno visto che causa indisponibilità della Meloni si è tenuta il 4 gennaio), il Presidente del Consiglio ha sottolineato che tra gli interventi strutturali da realizzare c’è la riforma del sistema pensionistico, un’aspirazione che hanno tutti i governi che si succedono ma che puntualmente non arriva a compimento, attuando modifiche che solitamente restano in vigore fino a quando a Palazzo Chigi arriva un altro esecutivo.

Come andare in pensione nel 2024

Il premier Giorgia Meloni
Giorgia Meloni durante la conferenza stampa (screen Facebook) – catanialive24.it

Nel frattempo, però, anche il governo guidato da Fratelli d’Italia ha apportato delle modifiche al sistema già esistente. Vediamo cos’è previsto per il 2024 e chi e come potrà andare in pensione nell’anno appena iniziato o nel prossimo. Partiamo innanzitutto da Quota 103, ossia la misura che prevede l’anticipo pensionistico sociale con la soglia di 63 anni di età e 5 mesi, che riguarda 12.500 italiani. Nello specifico Quota 103 prevede di lasciare il lavoro a 62 anni d’età e 41 di contributi versati: la cifra ammonta a 17mila cittadini , persone che dovranno rispettare il tetto massimo di quattro volte il trattamento minimo.

Capitolo Ape Sociale: introdotto nel 2017, sono 110mila i soggetti che fino al 2023 lo hanno utilizzato. È l’anticipo pensionistico sociale che riguarda i lavoratori che si trovano in una o più di queste condizioni: disoccupazione, caregivers, invalidità civile di almeno il 74%, che svolgono attività gravose. L’Ape consente di lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei canonici requisiti e di percepire un assegno fino al raggiungimento di essi.

La Legge di Bilancio prevede il rinnovo di Opzione donna, giunta al suo ventesimo rinnovo (è nata nel 2004). La misura dal 2010 all’inizio di gennaio del 2023 ha ottenuto 174.535 adesioni, cioè del 16,3% delle pensioni anticipate che sono state liquidate alle lavoratrici. Dal 1° gennaio 2024, per accedere la misura sono richiesti 61 anni di età, mentre lo scorso anno erano necessari 60.

Il costo di Opzione donna nel 2024 sarà di 16,1 milioni di euro poiché l’accesso verrà garantito a una platea ristretta di lavoratrici. Il termine entro il quale il personale del comparto scuola e AFAM potrà presentare la domanda per ottenere l’agevolazione è stato posticipato al 28 febbraio 2024.

Infine c’è un’altra misura che prevede la rinuncia del pensionamento, cioè che non usufruiranno di Quota 103. La misura potrebbe e che secondo IlSole24Ore tocca 6500 lavoratori, quindi non proprio una platea grande.

È lo stesso concetto che riguarda la pace contributiva che coinvolgerebbe circa 600 lavoratori nel 2024 e permetterebbe di colmare l’assenza di contributi a causa della disoccupazione, le interruzioni tra un’occupazione e l’altra o studi non riscattabili.

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