Home Dentro Catania Chiedono denaro a coetanei: minorenni sotto indagine

Chiedono denaro a coetanei: minorenni sotto indagine


Alessandro Fragalà

Estorcevano del denaro ai coetanei con la falsa promessa di restituirlo: diversi minorenni di Adrano sono finiti sotto indagine.

minorenni Cavallo nascosto in stalla abusiva ad Adrano

Agenti del Commissariato di Adrano, diretto dal Vice Questore Paolo Leone, hanno indagato in stato di libertà alcuni minorenni.

I quali sono fortemente indiziati di essere i responsabili delle estorsioni in danno di minorenni, che avevano luogo all’interno del Giardino della Vittoria di Adrano.

Con fare arrogante e prevaricatore, si avvicinavano con una scusa qualsiasi a dei ragazzini.

I quali stavano trascorrendo un momento di svago, chiedendo loro dei soldi “in prestito”.

Agli stessi ragazzini veniva promessa la restituzione dei soldi e, a garanzia di tale promessa, veniva fornito un numero di cellulare sul quale rintracciare i “debitori”.

Numeri di telefono che ovviamente si rivelavano essere falsi.

Gli autori delle malafatte facevano poi perdere le tracce, dileguandosi per le vie del centro storico cittadino,.

Ritrovandosi in un punto convenuto dove provvedevano a spartirsi il maltolto.

Le giovani vittime hanno riferito quanto loro accaduto ai propri genitori.

I quali hanno deciso di rivolgersi al Commissariato di pubblica sicurezza, per denunciare il tutto e cercare protezione per i loro figli.

Immediatamente i poliziotti hanno avviato le indagini per giungere nel più breve tempo possibile all’individuazione dei colpevoli.

Nonchè per evitare che simili azioni potessero ripetersi.

Grazie al meticoloso lavoro condotto dagli operatori della Polizia Scientifica, è avvenuto il recupero delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.

Che hanno permesso di immortalare con nitidezza i responsabili e tutte le varie fasi delle azioni da loro perpetrate.

Si è poi proceduto con l’ausilio della Squadra Volante alla compiuta identificazione di tali responsabili e al loro deferimento all’Autorità giudiziaria.

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