Al Cannizzaro di Catania è stata compiuta un’importante operazione, grazie alla quale hanno salvato la vita ad una donna affetta da obesitĂ .Â
Quello che è accaduto è certamente una notizia inaspettata che farà ben sperare all’intera comunità cittadina. In un periodo in cui ci si lamenta dello scarso tasso di medici presenti in Sicilia, un dato di fatto che costringe ai molto veterani di continuare a lavorare nonostante l’età prossima ormai alla pensione. Ma non solo, dato che di recente si parlava persino di assumere medici stranieri.
Quale sia la causa di questa poca presenza non si sa, molti parlano di stipendi meno allettanti per medici ed infermieri rispetto ad altri paesi dove le cifre sono decisamente piu’ floride. Oppure la colpa è da amputare ai rigorosi test d’ingresso universitari che di fatto lasciano fuori ogni anno numerosi aspiranti medici?Â
Chi non ha mai visto una puntata su Real Time di Vite al Limite? Il noto programma americano che vede protagonista il dottor Nowzaradan, il medico scelto come punto di riferimento per numerosi americani i quali necessitano del suo intervento chirurgico per perdere peso. Chiaramente si tratta di pazienti con un elevato tasso di obesità . Il format ha il ruolo di far vedere come ci voglia tanta fatica e determinazione ma è la costanza quella che premia e fa ottenere ottimi risultati.
Qual è il collegamento con Vite al Limite? E’ presto detto. Una paziente dell’Ospedale Cannizzaro era affetta da obesità grave ed è stata sottoposta ad un intervento di “sleeve gastrectomy”, ovvero intervento di chirurgia bariatrica per la riduzione dello stomaco. Questo è stato reso possibile grazie alla tecnica laparoscopica in anestesia spinale.
La donna è rimasta sveglia durante tutta l’operazione, salvo l’anestesia localizzata. Quello che è stato posto in essere dall’equipe medica dell’ospedale catanese è uno dei primi casi del genere in Italia, il primo al Sud, per quanto concerne per l’appunto la “sleeve gastrectomy”.
L’intervento è stato eseguito dal prof. Saverio Latteri, responsabile dell’UOSD di Chirurgia Bariatrica, insieme alla dott.ssa Maria Sofia e la dott.ssa Chiara Mazzone. Si è richiesto altresì il supporto anestesiologico del dott. Enrico Vaccarisi, dirigente medico anestesista dell’UOC di Anestesia e Rianimazione diretta dal dott. Savino Borracino e lo strumentista Vincenzo Cavallo.
“Questo tipo di intervento comporta la necessitĂ di mantenersi entro tempi operatori brevi. Nel nostro caso, ciò è garantito dalla buona esperienza chirurgica da parte dell’équipe, che giĂ esegue da diversi anni interventi laparoscopici avanzati a paziente “sveglio”, le parole proferite da Latteri dopo la delicata (e riuscita) operazione.Â
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