Fondazione Communia: il “bene comune” di cui i giovani sono i protagonisti

Ripensare alle Comunità che viviamo come bene comune, nella quale le nuove generazioni non delegano “ai grandi” lo sviluppo ma partecipano. E ancora, si attivano, costruiscono processi sociali, culturali ed economici. Affinché i territori diventino spazi produttivi. Serve ricostruire il senso di comunità, l’appartenenza – oltre che l’identità. Perché attraverso questo cambio di visione si generano legami sociali che sono energia, linfa vitale per la crescita dei territori.

In questo quadro d’azioni, il Sud ha certamente bisogno di un “respiro” nuovo. Perché allo spopolamento delle città, all’invecchiamento delle idee, serve azionare nuove logiche in cui la partecipazione alla vita pubblica. Ma anche la cura per le fragilità, il desiderio di rendere “belli” i luoghi in cui viviamo sono binari da percorrere per un “presente” da migliorare e un futuro “ridisegnabile” senza segni meno, senza tinte scure.

Le nuove generazioni, quindi, la loro educazione alla cittadinanza attiva, la costellazione di opportunità che potrebbero diventare strategie se creatività e tecnologie si mettono al servizio di una Comunità fisica e digitale, diventano quel “bene comune” che genera nuovi beni. 

L’iniziativa

Questo il senso della giornata, fortemente voluto da Rete Communia – Fondazione di Partecipazione ETS, prevista per il prossimo lunedì 6 giugno. In uno spazio – quello dell’Hub di Fondazione Èbbene Spazio 47, in via Nuovalucello 47 HI a Catania – che ha tutto il sapore di Comunità e di protagonismo giovanile.

Il pomeriggio si aprirà, alle 15.00, con il “Laboratorio di futuro” a cura di Ethics4Growth. Uno spazio “pratico” dove i partecipanti avranno l’opportunità di ripensare al futuro del territorio partecipando alla vita pubblica e rigenerando le periferie. A partire dalle 17.30 un momento convegnistico per approfondire il tema dei beni comuni come strumenti partecipativi e di sviluppo.

Gli interventi

Ad aprire il tavolo dei lavori Johnny Dotti, Presidente Rete Communia – Fondazione di Partecipazione ETS, Giuseppe Renda e Barbara Becchi, Unità di Coordinamento Progetto SIBaTer.

A seguire gli interventi di Edoardo Barbarossa – Fondazione Èbbene, che ci accompagnerà a ripensare alla rigenerazione dei beni comuni e alla loro trasformazione in luoghi di Prossimità; Davide Arcidiacono – Università degli studi di Catania, aprirà un dibattito sul binomio, certamente possibile, tra beni comuni e comunità digitali; Mirko Viola – Cittàinsieme, su come l’educazione alla cittadinanza attiva significhi crescita delle comunità; Florinda Saieva – Farm Cultural Park, affronterà il tema della “Rigenerazione Urbana, focus sulle periferie”. Presente anche l’assessora ai Servizi Sociali Adriana Patella. Modera Elisa Furnari, appena eletta Presidente della Fondazione Èbbene.

Musica e convivialità

La giornata si concluderà con la restituzione delle proposte emerse durante i Laboratori del Futuro e un apericena sostenibile a cura di Sketch ed Ecoistituto Siciliano. Che presenteranno alcune idee su come la creatività giovanile, l’attenzione e la cura alla sostenibilità sono certamente quel mix vincente per generare progetti d’impresa. Che guardano allo sviluppo del territorio, allo sviluppo delle Comunità. Inoltre, musica dal vivo con i Blockbusters, che suoneranno per gli ospiti le più belle colonne sonore dei film che hanno fatto la storia del cinema. 

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