Home Catania Life Il Castagno dei 100 cavalli in gara per l'”European Tree of the Year 2022″

Il Castagno dei 100 cavalli in gara per l'”European Tree of the Year 2022″


Redazione

È possibile votare il Castagno dei 100 Cavalli fino al 28 febbraio utilizzando il link sul sito della "Giant Trees Foundation".  

castagno

Il Castagno dei 100 Cavalli, vincitore del concorso Albero Italiano 2021, è in gara per l’Italia al concorso internazionale European Tree of the Year 2022. Il “gigante di Sant’Alfio”, che sorge alle pendici dell’Etna, è in competizione con altri 16 alberi di castagno. Vincitori dei vari contest nazionali europei.

Il sindaco di Sant’Alfio, Giuseppe Maria Nicotra, e la sua giunta hanno fatto visita all’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro. «Insieme al governo Musumeci abbiamo fortemente sostenuto la campagna per il concorso italiano del Castagno etneo. Considerato forse il più famoso e antico del mondo, con i suoi 3mila anni. E siamo orgogliosi che rappresenti l’Italia al contest europeo in cui auspichiamo lo stesso successo», ha detto l’assessore Cordaro lodando l’iniziativa del Comune che ha dato i natali al Castagno.

Il “Castagno” che vincerà il Concorso “Europeo Albero dell’anno 2022” verrà proclamato il 17 marzo a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. È possibile votare il Castagno dei 100 Cavalli fino al 28 febbraio utilizzando il link sul sito della Giant Trees Foundation.  

Altro su ambiente

Plastic Free Onlus e Croce Rossa Sicilia insieme per l’ambiente

Plastic Free Odv Onlus è fiera di poter comunicare l’avvenuta sottoscrizione di un protocollo di intesa
con la CRI Sicilia.

Ques’ultima da sempre promuove e valorizza la tutela ambientale e tutte le forme di volontariato, in campo ambientale e sociale, per il miglioramento del territorio.

Plastic Free Odv Onlus e la Croce Rossa Siciliana hanno, infatti, deciso di perseguire i propri obiettivi comuni.

Cioè sostenere l’ambiente e lotta all’inquinamento, siglando un importante protocollo.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è quello di informare e sensibilizzare quante più persone possibili sulla pericolosità della plastica.

In particolare quella monouso, per i suoi effetti devastanti sull’intero ecosistema attraverso diverse iniziative.

“Accordo frutto di lavoro durato mesi”

Fabio Pipitone, Referente della Regione Sicilia, sull’intesa rileva “abbiamo lavorato duramente per mesi, fianco a fianco con CRI, per mettere nero su bianco quello che oggi rappresenta il traguardo di cui vado più fiero”.

Unione, collaborazione, sinergia tra due realtà per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Il benessere dell’ambiente e la sensibilizzazione su questa tematica. Ringrazio Luigi Corsaro e Alessandro Treffiletti, rispettivamente Presidente e Vicepresidente Regionale CRI Sicilia, per aver creduto in noi ed insieme a noi in quel che diventa oggi un capitolo fondamentale della storia di questa meravigliosa isola. Auspico che a breve possa prevedersi un accordo a livello nazionale che possa prendere le mosse del percorso siciliano intrapreso.

“Ringrazio, altresì, Maria Quercio, referente regionale CRI Sicilia, e Alessandro Levantino, vice referente della provincia di Palermo per il prezioso supporto prestato nella stesura del protocollo.”

Ricordiamo che il protocollo sancisce l’avvio di una concreta collaborazione tra le due organizzazioni di volontariato volta a promuovere la salvaguardia dell’ambiente.

Salvaguardarlo attraverso attività quali la raccolta ed il riciclo dei rifiuti.

Nonché attraverso iniziative, sia pratiche che teoriche, che mirano a diffondere in tutta la regione l’educazione ambientale.

“Importante sinergia tra due grandi realtà”


Alessandro Levantino, Vice Referente della Provincia di Palermo afferma “con il protocollo d’intesa tra Plastic Free e CRI Sicilia si creerà un’importante sinergia tra due grandi realtà che combattono assieme per portare avanti importanti obiettivi ambientali”.

“Questo è il primo protocollo stipulato tra le due associazioni – a livello regionale – e mi auguro che possa servire da esempio anche alle altre regioni e non solo.”

Verranno avviati una moltitudine di progetti tra cui progetti di formazione sia tra i volontari che nelle scuole.

Combinando le conoscenze e le risorse disponibili.

Saranno organizzate raccolte negli spazi naturali dove si trovano rifiuti abbandonati, passeggiate eco-sostenibili ed incontri nelle piazze per sensibilizzare la popolazione attraverso attività mirate.

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