Isee fino a 20000 euro? Agevolazioni e bonus che ti spettano

Isee 20000 euro: è possibile accedere a diverse prestazioni che alleggeriscono il carovita: vediamo quali sono

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Isee – catanialive24.it

 

Il caro vita continua a mettere a dura prova milioni di italiani. La situazione lavorativa, inoltre, non aiuta con disoccupazione, precarietà e salari bassi. Gli ultimi governi che si sono succeduti hanno portato avanti la politica dei bonus, in modo particolare dalla crisi del Covid. Una soluzione, secondo chi le propone, per dare respiro alla famiglie in difficoltà, ma restano i problemi strutturali. L’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è lo strumento principale per ogni nucleo familiare attraverso il quale è possibile avere contezza della disponibilità economica, di bene mobili e immobili.

Bonus con l’Isee: quali sono

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Accesso bonus con Isee – catanialive24.it

 

Vediamo con un Isee di 20mila euro (che, ricordiamolo, è diverso da reddito annuale) a quali bonus si può accedere: Bonus prima casa under 36; Bonus psicologo; Bonus nido; Bonus trasporti.

Il bonus prima casa under 36 era stato introdotto dal Decreto Sostegni-bis 73/2021 ed era entrato in vigore a partire dal 26 maggio 2021. Consiste nell’esenzione delle imposte ipotecarie e catastali per chi compra la prima casa. In questo caso, però, l’Isee non deve essere superiore ai 40mila euro.

Il Bonus psicologo consente di usufruire per tutto il 2023 di un importo ampliato da 600 a 1.500 euro per pagare le sedute con un professionista, facendo apposita domanda all’Inps. La platea dei possibili beneficiari è stata allargata fino a 50mila di Isee.

Per quanto riguarda il Bonus asilo nido prevede la corresponsione di un contributo massimo di 3mila euro (suddiviso in dieci rate da 272,73 euro e una da 272,70 euro). Maggiore è l’importo dell’Isee e minore sarà il contributo.

Bonus trasporti prevede uno sconto fino a 60 euro spendibile per l’acquisto di abbonamenti mensili o annuali per il trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e nazionale. Clicca qui per i dettagli.

Ricordiamo che c’è una specificazione importante da sottolineare, la differenza tra l’Isee ordinario e l’Isee corrente. L’Isee ordinario fa riferimento alla situazione reddituale del nucleo 2 anni prima rispetto alla richiesta; infatti chi si appresta a raccogliere i documenti in vista del nuovo anno (vedi questo articolo per le novità), lo farà con i dati del 2022. Quello corrente, invece fotografa la situazione familiare degli ultimi 12 mesi. Le modalità di richiesta sono uguali in entrambi i casi, ossia rivolgendosi a un Caf.

 

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