Lutto nella televisione italiana, Pippo Baudo aveva iniziato con lei

Si è spenta a 104 anni Alda Grimaldi, detta ‘Dada’, la prima regista donna della televisione italiana: diresse uno dei primi programmi di Pippo Baudo.

Pippo Baudo ricorda gli inizi della carriera
Pippo Baudo ricorda gli inizi della carriera (Catanialive24.it)

Un grave lutto ha colpito il mondo della televisione italiana: ci ha lasciati nelle scorse ore una vera decana, Dada Grimaldi, prima donna a dirigere un programma sul canale nazionale e successivamente regista televisiva di sceneggiati e opere in prosa riproposte sul piccolo schermo. Aveva esordito negli anni Quaranta, come attrice, addirittura con un piccolo ruolo in un film di Vittorio De Sica.

Negli anni Cinquanta, Dada Grimaldi era entrata in Rai dopo aver vinto un concorso e aveva iniziato a dirigere tutta una serie di trasmissioni di successo. La più importante di tutte fu Telecruciverba, andata in onda intorno alla metà degli anni Sessanta, e condotta da Enza Soldi e soprattutto da un Pippo Baudo allora appena trentenne.

Pippo Baudo agli esordi venne diretto dalla regista Dada Grimaldi

La regista Dada Grimaldi
La regista Dada Grimaldi (Catanialive24.it)

Il mattatore della televisione italiana, da qualche tempo scomparso dal piccolo schermo, ma a quanto pare pronto a ritornare nella prossima stagione tv, ricorderà sicuramente con grande affetto quella che fu una delle primissime conduzioni televisive. Si trattava di un programma dedicato ai ragazzi, nel corso del quale i concorrenti dovevano indovinare appunto le definizioni da cruciverba.

Queste erano presentate sotto forma di filmati oppure venivano messe in scena e i ragazzi dunque si dovevano dimostrare davvero molto attenti e preparati. Apprezzata doppiatrice, Dada Grimaldi aveva compiuto i suoi studi presso il Centro Speciale di Cinematografia di Roma, avendo come colleghi dei giovanissimi Giuseppe De Santis e Michelangelo Antonioni.

Inoltre, fu molto amica del grande poeta e scrittore italiano Cesare Pavese, oltre che dell’attore Raf Vallone. Sposata con il medico torinese Giovanni Rubino, che morì nel 1997, di fatto aveva lasciato da tempo il mondo della televisione, dopo le ultime registrazioni realizzate nella prima metà degli anni Settanta.

Il suo impegno nel campo della divulgazione le ha valso nel 1957 il prestigioso Premio Saint-Vincent per il giornalismo, riconoscimento che è ritenuto una vera e propria eccellenza nel settore dell’informazione. Si tratta dunque della perdita di una vera pietra miliare nel mondo della tv delle origini.

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