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Rivoluzione verde #accatania


Fabrizio Ventura

Torna, puntuale come ogni venerdì, la rubrica #accatania: Fabrizio Ventura ci parla della (non) svolta green della città etnea.

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Le rivoluzioni sono come l’acqua che perfora la roccia. Goccia dopo goccia, scavano nella pietra dell’ancien régime per stravolgere il sentire comune e trasformare la società nel profondo. È così anche per la cosiddetta rivoluzione verde che i giovani del XXI secolo, con a capo una ragazzina determinata e coraggiosa di nome Greta Thumberg, stanno imponendo al grigio mondo novecentesco degli adulti. Ormai i temi della sostenibilità ambientale sono nell’agenda economica e politica di tutto l’Occidente, tra l’altro finanziati con i fondi europei del PNRR, e presto cambieranno in meglio questo vecchio e stanco pianeta.

Anche #accatania il tema è assai sentito, tanto che da mercoledì si sta assistendo a una vera e propria svolta copernicana, che ci regalerà finalmente la mobilità sostenibile marca liotro. È in itinere, infatti, quello che il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi definisce ”un fatto tanto doveroso quanto ineluttabile, un altro tassello del puzzle che si sta costruendo giorno dopo giorno con una visione di insieme, realizzando il progetto, avviato nei mesi scorsi dal sindaco Pogliese, di un piano integrato per la sostenibilità, con iniziative che incidano sui nodi strutturali del sistema della mobilità cittadina e metropolitana, impedendo che le auto intasino il centro cittadino”.

Di cosa si tratta? Di quale “fatto doveroso e ineluttabile” si parla? Qual è “il tassello mancante del puzzle”? Insomma…tutta sta supercazzola per dire cosa? Siete curiosi, eh?

Ebbene, non ci crederete, ma si è pensato addirittura di rimodulare le tariffe della sosta nelle strisce blu del centro, passando da 87 centesimi a 1 euro. Ma tranquilli vale solo dalla seconda ora di parcheggio, non v’abbarruate!

Au…e ju ca pinsava ca era un semplice adeguamento allo standard che praticano i posteggiatori abusivi…così, tanto per evitare che il Comune facesse loro concorrenza sleale. Invece no, si aumentano di 13 centesimi le soste orarie per “impedire che le auto intasino il centro cittadino”! Ma com’è che non ci avevamo pensato prima?

Certo…e ora cu ci scinni chiù #accatania ca machina? Beh, a giudicare dai primi due giorni di “rivoluzione” tutti pari chiddi ca già ci jevunu prima. Ma tranquilli, appena i catanisi sinn’addununu…non cancia nenti come al solito, al massimo parcheggiano ‘nde marciapiedi unni non si pava nenti…

Ma io dico, pensano davvero di mascherare una nuova tassa con la scusa della mobilità sostenibile? Tollerano parcheggi selvaggi, parcheggiatori ancora più selvaggi, auto e motorini tre volte più selvaggi – che fanno quello che vogliono anche nelle zone a traffico limitato – e di bonu e bonu addiventunu ecosostenibili? A volte mi chiedo se hanno il dubbio che i catanesi siano totalmente scimuniti o se invece ne sono assolutamente convinti, tanto da permettersi qualsiasi sofisma per giustificare il degrado e la mancanza di prospettive della città più smog friendly dell’emisfero boreale.

Mi chiedo poi se, dopo aver imposto ai cittadini tariffe più alte, abbiano pensato contemporaneamente di sgravarli dal pizzo di chi pratica la professione più antica del mondo catanese? Intendo i posteggiatori abusivi, malapinsanti ca non siti autru…
Purtroppo, credo che quelli però non si tocchino: chiddi pottunu voti…u sapemu. Anzi secondo me prenderanno la palla al balzo e adegueranno anche le proprie tariffe picchì c’è l’inflazione e “i picciriddi an’a manciari”. Tanto i catanesi sono sempre pronti a fare spallucce e ingoiare qualsiasi rospo, troppo abituati ad accettare qualsiasi presa in giro, troppo assuefatti alle ingiustizie per indignarsi e troppo bisognosi dei favori “degli amici” per farne a meno…

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