Catania, Salvo Pogliese si dimette da sindaco: “Scelta sofferta”

Salvo Pogliese non è più sindaco di Catania.
La notizia, già nell’aria, è arrivata nella giornata di giovedì 28 luglio.
Con una nota ufficiale il primo cittadino ha rassegnato le proprie dimissioni.
Come spiega lo stesso Salvo Pogliese, la decisione non è stata presa prima poiché la città aveva bisogno di una squadra che potesse gestire le tante scadenze determinanti, compresa la gestione dei fondi del PNRR.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia potrebbe prospettarsi, ora, una corsa al Parlamento in occasione delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

UNA DECISIONE DIFFICILE MA PONDERATA

“È stata una scelta sofferta e ponderata – si legge nella nota dell’ormai ex primo cittadino – che nulla ha a che fare con la crisi del governo Draghi”.
Dopo la sospensione di gennaio scorso, la Giunta ha operato sotto la guida del vice sindaco Roberto Bonaccorsi.
Salvo Pogliese sottolinea “l’abnegazione e l’impegno dimostrati nel perseguire il programma amministrativo”.
“Mi sembra doveroso ringraziare Roberto Bonaccorsi e tutta la Giunta – dichiara – il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione e tutti i consiglieri, i dirigenti e i dipendenti dell’Ente e delle partecipate, per l’onere che si sono assunti in questi mesi difficili”.

LE DICHIARAZIONI

“Adesso le condizioni sono cambiate – spiega – anche con l’avvio di numerosi progetti e la conseguente apertura dei cantieri”.
Risultati che, secondo Salvo Pogliese, si sono resi possibili grazie a “una importante accelerazione sulla spesa dei fondi europei”.
“Ho la serenità – aggiunge – per fare quello che immaginavo già da mesi”.
“Ho dato tutto me stesso – afferma – per rispettare la mia città e il mandato ricevuto dai cittadini”.
“L’unico dispiacere – precisa – è di non aver concluso, mio malgrado, un percorso che ha già dato frutti importanti in termini di obiettivi raggiunti”.
Salvo Pogliese si è soffermato infine sulla faccenda giudiziaria che lo riguarda.
“Lascio anche nella fondata speranza – conclude – di poter dimostrare come la mia vicenda giudiziaria si risolverà nell’unico modo possibile, dimostrando la mia totale estraneità ai fatti contestati”.
Vicenda che, come è noto, è la causa della sospensione.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Lo scorso 20 marzo, il Tribunale Civile di Catania si era espresso in merito al contenzioso sulla legge Severino, rigettando il ricorso cautelare presentato dagli avvocati di Salvo Pogliese contro la Prefettura e il Ministero dell’Interno, relativo al provvedimento di sospensione per diciotto mesi dall’incarico di sindaco.
Dopo la sospensione della Prefettura all’indomani della sentenza, Salvo Pogliese era tornato in carica il 5 dicembre del 2020 a seguito di un ricorso dei suoi legali al Tribunale civile.
Il 24 gennaio scorso la Prefettura ha fatto notificare il provvedimento di ripristino della sospensione.
Il tutto, dopo che la Corte Costituzionale aveva dichiarato “non fondate le questioni di legittimità” sollevate dal Tribunale civile di Catania sull’applicazione della legge Severino.
L’intervento della Consulta era stato sollecitato al giudice civile dalla difesa di Salvo Pogliese, sospeso per 18 mesi dall’allora prefetto Claudio Sammartino, ma reintegrato il 5 dicembre del 2020 perché il Tribunale civile aveva sospeso il provvedimento. 

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