Il sonetto, forma poetica che conosciamo tutti per gli studi scolastici di tanti anni, trova la sua origine in terra siciliana. Ecco per mano di chi, come e quando
Il sonetto, gioiello della poesia lirica e non solo che abbiamo studiato per anni tra i banchi di scuola, è forma d’arte raffinata e ben definita, composta da quattordici versi e caratterizzata da schemi di rima distintivi che troverebbe la culla nella nostra poetica Sicilia. Questo scrigno di espressione poetica, nato nella seconda metà del XIII secolo, affonderebbe infatti le radici sul nostro territorio per poi diffondersi in tutta Italia.
Dal punto di vista tecnico, come già accennato, il sonetto è una forma poetica composta da quattordici versi, generalmente endecasillabi, disposti in schemi di rima ben definiti. Tradizionalmente, il sonetto è suddiviso in due parti: l’ottava, formata da otto versi, e la sestina, composta da sei versi. Esistono principalmente due tipi di sonetto: il sonetto petrarchesco e il sonetto shakespeariano. Nel primo, l’ottava introduce un tema o un problema, seguito da una sestina che sviluppa o risolve il tema. Nel secondo le quartine presentano un tema o una situazione, mentre il distico finale offre una conclusione, una morale o una sorpresa.
L’origine, però, come detto, sarebbe siciliana. Giacomo da Lentini, noto anche come Iacopo da Lentini o “Il Notaro”, è infatti considerato il capostipite della Scuola Poetica Siciliana. L’invenzione del sonetto è attribuito alla sua persona, figura chiave che avrebbe tratto ispirazione dalla struttura della stanza di canzone per dare vita a questa forma compatta e armoniosa. La Scuola Poetica Siciliana, di cui Giacomo da Lentini fu un membro prominente, contribuì in modo significativo allo sviluppo della poesia italiana, consolidando il sonetto come una delle sue gemme più preziose.
Giacomo da Lentini è stato riconosciuto per la creazione di ben 22 sonetti, scritti tra il 1233 e il 1241. Questi componimenti brevi, incantevoli nella loro struttura, rappresentano una varietà di temi, emozioni e riflessioni caratteristiche dell’epoca. La maestria di Giacomo da Lentini nel modellare il sonetto ha fornito un modello che ha poi resistito alla prova del tempo, influenzando innumerevoli poeti successivi.
Il sonetto, con la sua disposizione precisa di rime, offre una sfida artistica e intellettuale, condensando pensieri profondi in una forma compatta. I versi possono esplorare l’amore, la natura, la bellezza, la satira o qualsiasi altra sfumatura dell’esperienza umana. La sua struttura, con quartine e terzine, fornisce un ritmo e una simmetria che catturano l’attenzione del lettore. E il tutto sarebbe nata dalla nostra meravigliosa isola. Dalla Sicilia in Italia e poi nel mondo intero.
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