L’ assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Antonio Scavone, ha aperto questa mattina le “Giornate del volontariato siciliano”, organizzate dalla Regione Siciliana all’Università Kore, a Enna, e che continueranno fino a domenica. Tre giorni dedicati all’impegno di migliaia di volontari nel settore socio-sanitario, nell’ambiente e nella Protezione civile, a partire dai consistenti numeri del Terzo settore, del quale è da poco in vigore la riforma e che prevede l’istituzione di un Registro unico nazionale.
L’assessore Antonio Scavone, in apertura dei lavori, ha parlato così di questa importante tre giorni a Enna: “Un fatturato di 80 miliardi, un milione e mezzo di addetti, 6 milioni di volontari – le sue parole – danno in Italia una risposta a circa 26 milioni di persone con questo spirito di gratuità che tutto dà e niente chiede. Celebriamo tre giorni importanti in Sicilia, festeggiando il mondo del volontariato. Cominciamo col welfare, parte di questo mondo di grande generosità dove forse si ottengono i risultati più significativi. Anche l’Europa, con i grandi investimenti del Recovery plan e del Pnrr, sottolinea che non solo servono le risorse, ma che serve una grande rifondazione normativa a partire da un rapporto più corretto e paritario tra il livello di governo e la gestione del terzo settore. Queste saranno giornate di lavoro, incontro e riflessione importanti per la nostra terra”.
All’apertura dei lavori delle “Giornate del volontariato siciliano” i saluti del presidente dell’ateneo di Enna, Cataldo Salerno, dell’assessore alla Protezione civile di Enna, Dante Ferrari, del commissario del Libero consorzio, Girolamo Di Fazio. Al panel, coordinato dalla giornalista Roberta Lunghi, hanno partecipato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, il presidente del Consiglio italiano per i rifugiati, Roberto Zaccaria, il dirigente generale delle statistiche sociali e del welfare dell’Istat, Cristina Freguja, il direttore generale Immigrazione e politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Tatiana Esposito.
Secondo i numeri ufficiali Istat sull’intero mondo Non Profit, vi sono 162 mila istituzioni in Italia, che operano in tutti gli ambiti, con 862 mila impiegati. In Sicilia si contano 22.700 enti e imprese sociali, in aumento negli ultimi anni. Riguardo al volontariato, l’Istat conta in Sicilia 242 mila unità nel 2020, soprattutto giovani tra i 14 e i 24 anni e persone oltre i 45 anni. L’impegno nel volontariato è maggiore quanto più alto è il titolo di studio. Il donare tempo agli altri dà un livello di benessere maggiore, spinge a curarsi e informarsi di più, accresce la fiducia negli altri. Quindi il volontariato aumenta la coesione sociale.
Kate Middleton sta riprendendo i suoi impegni pubblici, nella sua ultima occasione ha fatto commuovere…
La crisi del mercato delle auto spinge tutte le aziende del settore a valutare strade…
C'è un nuovo Royal Baby nato lo scorso 22 gennaio che lascia ipotizzare un ritorno…
Il “papà della televisione italiana” Pippo Baudo e la drammatica rivelazione sulla sua vita: cosa…
Arriva una nuova truffa che svuota il conto in pochi minuti: l'avviso di Poste Italiane…
Con le nuove norme rischi grosso. Se hai degli animali domestici in condominio, il rischio…