A Catania è ripartito il servizio doposcuola, un’attività di sostegno ai ragazzi delle scuole dell’obbligo più svantaggiati.
Il progetto, voluto dalla regione Catania, aiuterà i ragazzi a consolidare le loro capacità ed aiutarli in maniera specifica. I sostegni sono arrivati da parte di educatori, psicologi, accompagnatori ed istruttori.
La paura che il mancato accesso alla didattica, alle attività educative e ricreative per bambini si potesse tradurre in aumento della dispersione scolastica, ha creato questa realtà sostenuta dall’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo, avviato nei mesi successivi al lockdown.
“Con la ripresa delle attività scolastiche -ha detto Lombardo- abbiamo ripreso il percorso già avviato con un impegno congiunto dei servizi sociali.
Malgrado le restrizioni dovute alla pandemia quest’ultimi hanno cercato di dare continuità allo sviluppo e all’apprendimento dei bambini e ragazzi.”
Al progetto anche quest’anno sono coinvolti i minori residenti nei tre comuni del distretto socio sanitario che presentano problemi di marginalità sociale, disturbi del comportamento e a rischio di dispersione scolastica.
Accanto all’aiuto scolastico individualizzato, è attivo anche uno spazio di ascolto psicologico presso le strutture scolastiche finalizzato alla comprensione dei problemi dei minori che vanno dall’autismo alla logopedia attraverso figure specializzate.
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