Home Hinterland e provincia I solarium “Ognina” ed “Europa” tornano a giugno 2022

I solarium “Ognina” ed “Europa” tornano a giugno 2022


Redazione

Dopo lo stop per la pandemia da Covid, tornano i due solarium, meta assai frequentata nella stagione estiva dai cittadini catanesi.

Dopo due stagioni di stop forzato per la Pandemia da Covid, l’estate 2022 segnerà il ritorno dei solarium comunali “Ognina” ed “Europa”, la passerella per disabili di San Giovanni Li Cuti.

L’Amministrazione comunale ha anticipato i tempi di programmazione, con l’obiettivo di aprire i solarium sulla scogliera cittadina nella prima decade di Giugno.

Per offrire il mare gratuito coi relativi servizi di docce e servizi di salvataggio ai catanesi e ai turisti che ne volessero approfittare.

Oltre ad aver deliberato nella giunta comunale lo scorso 11 febbraio l’atto di indirizzo politico per realizzare il piano “mare”.

Messo a punto dall’assessore Michele Cristaldi e concordato nelle settimane precedenti con il sindaco Pogliese.

Si è già alle fasi esecutive anticipando i tempi proprio per poter pianificare le azioni senza improvvisazioni.

Già da alcuni giorni sul sito istituzionale, infatti, è pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse rivolto agli operatori commerciali con scadenza il prossimo 17 Marzo. 

Le strutture da realizzare per i solarium sono la passerella per le persone con disabilità nella spiaggia di San Giovanni Li Cuti.

Con una nuova modulazione e ottimizzazione degli accessi al mare.

Nonché le due tradizionali piattaforme, l’una di fronte all’Istituto Nautico di Ognina, l’altra in piazza Sciascia, spazio sul mare prospettico a piazza Europa.

Rinnovando così il tradizionale appuntamento della tintarella sul lungomare cittadino.

L’importo a base d’asta dell’appalto per i solarium è di  261.863,81 euro, e sarà finanziato con parte del contributo speciale di 903 mila euro che il ministero delle infrastrutture ha versato direttamente al Comune di Catania quale forma di rimborso economico, tra i più alti in Italia, destinato alle città portuali per il calo del traffico crocieristico dovuto all’emergenza Covid-19, dunque senza gravare in alcun modo sulle asfittiche casse comunali.

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