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Caro Babbo Natale… porta serenità e civiltà alla Nostra Catania


Alessandro Fragalà

Come dei bambini abbiamo scritto una letterina a Babbo Natale, ma invece dei doni abbiamo chiesto civiltà e serenità per la Nostra Catania

Natale Catania

Buon Natale Catania, buon Natale catanesi e, ovviamente, siciliani. Semplicemente Buon Natale. Senza fronzoli o ornamenti tipici della retorica. In questo caso non servono. In questo caso bisogna solo provare a guardare tutto con gli occhi dei bambini. E i bambini, a Natale, scrivono la letterina a Babbo Natale sperando possa esaudire tutti i loro desideri.

Dovremmo provare tutti, ogni tanto, a guardare il mondo con gli occhi dei bambini. E’ vero, non è operazione semplice perché la vita ogni giorno ci mette davanti problemi e difficoltà che anche al più inguaribile ottimista, fanno diventare tutto nero. Proviamoci solo per chiedere al babbo più famoso dell’Universo, qualcosa per la nostra amata Catania.

Melior de cinere surgo. Quante volte l’abbiamo sentita o letta in quest’ultimo anno. Quante volte l’abbiamo usata negli ultimi anni, perché tante, troppe volte, Catania si è dovuta rialzare. Nel 2021 non è mancato davvero nulla. Oltre alla pandemia ( che ha continuato a colpire tutto il mondo ) a Catania non sono mancate alluvioni, incendi, cenere vulcanica, emergenza rifiuti. Abbiamo avuto anche l’uragano e, in ultimo, terremoti. Un anno nero per la città a cui va aggiunto l’annullamento ( per il Covid ) della festa di Sant’Agata ( cosa che avverrà anche nel 2022 ), il fallimento della squadra di calcio e una lunga serie, davvero troppi, di episodi di violenza e in particolare di femminicidi.

Ecco perché, tornando alla letterina dei bambini, non ci resta che chiedere a Babbo Natale un pizzico di serenità per Catania. Niente di più. E’ da quello che, forse, si potrà finalmente ripartire per risorgere dalle ceneri. Serve una speranza.

Catania, purtroppo, naviga tra svariate difficoltà. La pandemia ha sferrato un colpo durissimo ad una economia cittadina che, già, stava soffocando nei debiti. Troppe le imprese che hanno chiuso e le saracinesche che sono state abbassate per l’ultima volta. Troppe le persone che hanno perso il lavoro e che, realmente, non sanno più come arrivare a fine mese. In questo senso è facile spiegare l’aumento vertiginoso della micro criminalità. Furti, furterelli, auto rubate o saccheggiate. La criminalità del “non ho fatto male a nessuno”, ma che fa arrabbiare e innervosire chi, invece, nonostante tutto ha deciso di vivere nella assoluta legalità.

Babbo Natale, dunque, insieme alla serenità portaci anche la civiltà che, a volte sembra sconosciuta. Perché se c’è una Catania che vuole essere europea, viaggiare in metro e girare in città con il monopattino a noleggio, non c’è posto per la Catania che parcheggia in tripla fila o che ruba e danneggia i monopattini dopo nemmeno 48 ore dal loro arrivo.

Per concludere, caro babbo Natale, dato che per noi catanesi il calcio è molto importante e che la nostra squadra del cuore rappresenta un bene di famiglia, non potendo chiederti i 600 mila euro che servono per proseguire nell’esercizio controllato dopo il fallimento, ti chiediamo di parlare con gli imprenditori soci della Sigi.

Caro Babbo Natale, tu sai benissimo cosa devi dirgli…

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